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Essere freelance nel 2018: pregi e difetti di una scelta di libertà

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Essere freelance nel 2018: pregi e difetti di una scelta di libertà

On luglio 5, 2018, Posted by , In Formazione, By , , With No Comments

Ormai si parla solo di essere freelance, di viaggi e di bella vita: ma è davvero tutto così? Oggi vi racconto qualche storia di gente che ha scelto di essere freelance!

Essere freelance oggi: la partita IVA, sua maestà la paura!

Se avessi avuto un euro per ogni volta che mi sono sentita dire “hai la partita IVA? Ma arrivi a fine mese?”, ora il problema di arrivare a fine mese non lo avrei! 🙂 In realtà non lo ho perché ho scelto di essere freelance circa cinque anni fa, spaventata dall’idea di dover passare ancora delle ore in ufficio e dalla paura di fare un figlio e non riuscire a godermelo a pieno. Ora se potessi tornare indietro farei la stessa scelta, forse fin dal principio sceglierei un commercialista diverso, perché il mio primo mi ha fatto pagare un sacco di tasse! Ritengo però che oggi non si possa più dire che la partita IVA fa paura perché c’è la possibilità di aprire partita IVA pagando meno tasse grazie al regime forfettario. Io stessa non pago tante tasse e non essendo una persona che ama mettere in ordine documenti e fatture, con il regime forfettario posso smettere!

Più tempo e meno tempo: essere peggio di un dipendente

In realtà, alla luce di questi anni come freelance ho scoperto, e tutti lo confermano, che essere freelance è peggio di essere un dipendente. Ogni giorno combatti con le mille cose da fare da sola, non riesci a delegare perché soprattutto quando si hanno guadagni minimi delegare significa guadagnare di meno e tanto altro. Altro come avere sempre la testa al lavoro, non rendersi conto di quanto le otto ore lavorative sono finite e non pensare ad altro che al lavoro. Quanto volte vi è capitato di arrivare alle 21 davanti al pc? A me mille volte! Quindi in realtà essere freelance non significa fare quello che si vuole quando si vuole ma significa essere più responsabili di un dipendente perché tutto il tuo lavoro dipende da te. L’unico lato davvero positivo è che un freelance può decidere di non lavorare un giorno piuttosto che un altro solo per il gusto di riposarsi.

Antonio, la storia di un grafico freelance

L’altro giorno ero in una azienda e ho conosciuto Antonio. Lo precedeva la sua reputazione di bravo grafico che io stessa ho apprezzato molte volte nel corso della mia vita. I suoi siti sono belli ed efficienti e da qualche tempo è diventato freelance. Quando abbiamo parlato gli ho chiesto come mai avesse rinunciato alla sua posizione da dipendente per mettersi in proprio in una nicchia così complessa. Lui è un graphic designer e spesso le persone non hanno bisogno solo di un sito web o di un logo, ma piuttosto di tutta una strategia di personal branding che lui non offre. Ma lui era felice, inconcepibilmente sereno, sa come trovare le collaborazioni grazie alle quali oscurare le sue mancanze e sa come trovare sempre bei clienti.

E per me cosa significa essere freelance?

Io sono convinta che essere freelance significhi innanzitutto essere felice. Io ho sempre odiato il lavoro d’ufficio, ho sempre voluto essere una mamma presente e ora, che ho l’ufficio nella stanza dei  miei figli (che non ho ma la stanza è per loro!), so che li vedrò crescere, potrò accompagnarli a scuola e preparare loro il pranzo aiutandoli, dopo, a fare i compiti. Non ho neppure la famiglia vicina, quindi per me questo aspetto è fondamentale. Ma non solo questo aspetto. Grazie al mio lavoro da freelance posso finalmente divertirmi quando voglio, non ho  più la sveglia ma faccio si che il mio corpo lavori come meglio crede. Ho solo messo un punto fisso nella mia vita: devo lavorare otto ore al giorno d’inverno e sei l’estate, permettendomi così di avere la possibilità di scegliere la mia vita e mettere al primo posto il mio corpo.

Consiglierei ai miei amici di essere freelance?

Si, ogni giorno. Azienda faccio di più! Se qualcuno di voi volesse qualche consiglio sull’essere freelance, un aiuto sulla strada da intraprendere non esistete a contattarmi!

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